America centrale, si torna indietro??

Chavez, Castro e C.

La lega Bolivariana degli stati del centro America minaccia la democrazia duramente conquistata fino ad oggi di alcuni paesi latini.

Indubbiamente stiamo vivendo un importante fase di cambiamenti in Europa che ci impone sacrifici e infonde dubbi, se non paure per un futuro più o meno immediato. Assistiamo impotenti ad uno scontro di poteri tra la politica e finanza che fino ad oggi sono riuscite a coesistere ma che con la globalizzazione e l’incremento della speculazione di borsa, purtroppo stanno lottando per il sopravvento.
Sfortunatamente il resto del mondo non e’ esente da questi problemi e i problemi si manifestano evidenti ovunque.
Da qualche tempo sto seguendo da più vicino i paesi centroamericani e gli effetti di questa crisi nei loro confronti. Ho vissuto per molti anni in Guatemala, Honduras per non dire a Panama dove sono da oramai undici anni. Ho visitato Nicaragua, Costa Rica, Belize a fondo e li conosco bene.
Purtroppo in queste ultime settimane un paio di fatti mi fanno pensare sul rischio di una perdita dei traguardi raggiunti dopo tanti anni di lotte da questi popoli latini. Tutti ricorderemo almeno per sentito dire i fatti di sangue, le repressioni, le dittature che questa gente a subito fino a tempi recenti. Abbandonati a se stessi in balia di potenti militari e politici corrotti che si sono arricchiti di potere e finanziariamente e senza scrupoli alle spalle di poveri “campesini”.
Parliamo delle elezioni che in questi giorni si sono svolte in Nicaragua e Guatemala. In ambedue i casi il cielo si presenta offuscato da qualche nebbia.

Nuovi presidenti in Guatemala e Nicaragua

In Guatemala e’ stato eletto presidente Otto Perez Molina ex Generale che tra l’altro è stato accusato nel passato di abuso ai diritti umani, genocidio e tortura (non confermato, ovviamente). Un militare al governo non promette nulla di buono anche se i suoi propositi di lotta per sconfiggere la criminalità nel paese sembrano buoni.

In Nicaragua ha di nuovo vinto le elezioni e per la terza volta Daniel Ortega. Ex comandante della “guerrilla” sandinista da sempre appoggiato e “foraggiato” da Ugo Chavez, presidente del Venezuela, che compra i suoi alleati a suon di petrolio regalato.

Lo stesso Chavez non ha mancato di felicitare ai vincitori per la loro elezione dimostrando tutto il suo appoggio per i giorni a venire. Appoggio che ovviamente è mirato sempre piu’ a rafforzare la sua “lega Bolivariana” degli stati del sud americani (ALBA).

Anche il Venezuela è un paese dove sono stato e vissuto qualche anno,ma questo fu prima dell’avvento di Chavez che ha imposto la sua presenza a questo meraviglioso popolo. Purtroppo da alloro il paese ricco di tutto a solo visto un declino economico che sta riducendo alla fame la popolazione.

Insomma spero proprio che questa crisi mondiale non ci riporti ad riacutizzare certi problemi e tematiche sociali che pensavamo sepolti nei libri di storia. Quindi se pensate di spostarvi in uno di questi paesi, occhio che potrebbe non essere la migliore idea, almeno per ora.

Ancora una volta voglio chiarire che su questo blog non e’ mia intenzione affrontare ne discutere questioni politiche internazionali ma, certi fatti o punti di vista, non posso evitare di esporli come base di approfondimento personale dei diretti interessati che avranno sicuramente mille altri fonti dove discutere e affrontare le tematiche.


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America centrale, Permalink

3 Responses to America centrale, si torna indietro??

  1. Lou says:

    http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2011/11/10/visualizza_new.html_641085557.html

    Forse i programmi di Chavez sono destinati a naufragare … anzi ad interrarsi

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