Chi Siamo


Quante di quelle volte avete sentito dire da qualcuno “lascio il lavoro, mollo tutto e cambio vita”?

Beh! semplicemente noi siamo due di quelli che, oltre a dirlo, lo hanno anche fatto. Non solo, lo continuiamo a fare!

Io Sono Flavio e lei, mia moglie,  Pilar.

Non vi aspettate che vi scriva qua i nostri “curriculum vitae”… li ho tanto odiati nella nostra altra vita da “cittadini stanziali” che immaginiamo se ho voglia di scriverlo adesso per questo Blog, che nasce solo per passatempo.

Semplifichiamo in poche parole la nostra prima tappa di vita, il lavoro in Italia: ore passate in macchina, nel traffico, scrivanie piene di scartoffie, la doppia faccia da mostrare a clienti e ai capi (tutti abbiamo un capo), false gioie per un lavoro riuscito (ma che mi frega?!), mancanza di tempo per noi stessi, domeniche passate a parlare di lavoro per sfogare le arrabbiature della settimana… Dovevamo cambiare qualche cosa!

Poi, finalmente, la partenza in barca, tanta voglia di scappare oltre l’orizzonte. Dieci anni passati a zonzo per i Caraibi, direi i più begli anni della nostra vita.
La traversata, Le Grenadine, Trinidad, il Venezuela e poi tanti anni in America centrale. Due anni in Honduras, tre in Guatemala, poi il Belize e le isole Colombiane,  l’arrivo in San Blas, Panama ….. qui, prima di passare il canale e avventurarci in Pacifico, facciamo un punto della situazione … Forse dovremmo tirare su la cassa di bordo… Si, i lavori saltuari che riuscivamo a fare lungo la strada, non bastavano a mantenere a noi e la barca.
Ed eccoci di nuovo al lavoro, prima un ristorante a Bocas del Toro, siamo nel bum di Panama e ci tuffiamo con tutte le scarpe, le cose vanno bene, ma Bocas del Toro non ci piace, o forse ci annoia. Avevamo sentito parlare di un’altra area di Panama che stava prendendo piede; Boquete.  Cittadina Panamense di montagna a 1300 metri di altezza e così si cambia orizzonte. Dal ristorante si passa a un B&B. Rimaniamo nel turismo ma ci rilassiamo un poco dagli stress della cucina e poi, oramai lo abbiamo appreso; dopo un po’ di stasi ci piacciono i cambi. Per qualche anno ci godiamo il fresco della montagna tropicale, la foresta pluviale, i nuovi amici e tanti arcobaleni.

Ancora una volta però iniziamo a scalpitare; da troppo tempo fermi cominciamo a guardarci intorno, abbiamo ancora bisogno di un cambiamento. Nelle nostre gite “fuori porta” capitiamo a Boca Chica, questa volta di nuovo al mare ma sulla costa del Pacifico.  Organizzarci qui è stato più duro; ci si arriva solo in fuoristrada ma il posto è inebriante, un paradiso e ne rimiamo folgorati. In pochi mesi ci trasferiamo e questa volta uniamo le esperienze precedenti; nasce la nostra opera prima. Un “Boutique hotel” con ristorante e solamente sei stanze con vista mozzafiato, spiaggia privata, mare, balene, giardini rigogliosi, dove sfogare tutto l’estro di Pilar per il giardinaggio.

Ma noi non riusciamo a essere stanziali, le ancore non sono il nostro forte… ci guardiamo in faccia e ci domandiamo: “Ma non c’eravamo solo fermati per rimpinguare le casse di bordo?”

E allora, ancora una volta, molliamo tutto, e alla ricerca di un nuovo orizzonte…

…che ci riserva il futuro? Non lo so, per ora inizio a scrivere questo blog…


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